Ci risiamo: se n’è andata un’altra persona, un’altra delle persone alle quali, stavolta per motivi di lavoro, mi legavano molti piacevoli ricordi. Si chiamava Annamaria, aveva 62 anni ed era, insieme al suo socio Maurizio, titolare di un’azienda che produce maglieria, un’ azienda zeppa di gente perbene, vera, genuina, come vera e genuina era lei. Viveva da sola nell’entroterra marchigiano, dopo che un anno e mezzo fa la morte l’aveva privata dell’anziana mamma. Aveva un carattere molto forte, era un tipo di quelli diretti, genuini, e aveva uno smisurato amore per il suo lavoro. Le maglie erano la sua vita. La trovavi sempre là, dentro il suo laboratorio, in qualsiasi momento e a qualsiasi ora, col centimetro giallo a portata di mano, circondata dai prototipi e dalle cartelle colori. Donna tosta ma garbata. Pochi fronzoli e tanta sostanza. Fumava. Fumava maledettamente.

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