09 Giu 2013

Camminare d’estate in montagna: come equipaggiarsi per ogni evenienza

Camminare d’estate in montagna, lungo i sentieri delle Dolomiti, è attività che adoro. Ma è attività che non può essere improvvisata. È necessario dotarsi di un adeguato equipaggiamento, volto a fronteggiare ogni evenienza. In montagna non si scherza. Manco ad Agosto. Ecco i miei suggerimenti. Ne arrivino di ulteriori. Saranno i benvenuti. 

Scarponi di buona qualità
Occhio a che la suola sia ben stabile. Non andare a risparmio sugli scarponi. Sono di vitale importanza. Io ne ho un paio più alto, che utilizzo a quote maggiori, e uno più basso che indosso a fondo valle e lungo i sentieri meno impegnativi.

Calzettoni
Portane con te almeno tre paia.

Bastoncini telescopici
Non prendere quelli che si chiudono con la levetta ma quelli che si chiudono avvitandosi. Tipo questi, per intenderci. Sono molto utili. Ce se ne accorge solo quando li si utilizza.

Zaino
Ce ne vuole, secondo me, uno a testa. Una cinquantina di litri di capienza per l’uomo e un 30/40 per la donna. Prendili piuttosto tecnici, comodi, ben attrezzati. Non usare quelli che si utilizzano per andare a scuola; ti segano le spalle e distribuiscono il peso in maniera spesso poco equilibrata.

Occhiali da sole
In montagna senza gli occhiali non si campa. Se ne hai anche uno di ricambio mettilo nello zaino, tanto non pesa. Non risparmiare sugli occhiali da sole. Comperali dal tuo ottico di fiducia.

Burrocacao
Non dimenticare di usarlo ogni giorno. Il sole cuoce le labbra facilmente.

Crema solare protettiva
Non dimenticare mai di applicarla a braccia, gambe, collo, viso e tutto quanto tu abbia di esposto al sole. Non fare l’errore di non applicarlo regolarmente, ogni due ore circa. In montagna il sole picchia molto duro. Fa fresco e quindi non ti accorgi, ma il sole ti brucia violentemente e, se non sei protetto, ti rovini la vacanza.

Stick antivesciche e cerotti per i piedi
Il mattino prima di indossare i calzettoni passati lo stick antivesciche tra le dita e attorno a tutto il piede. È tipo un burrocacao che va a lubrificare il movimento delle dita e del piede dentro lo scarpone e quindi evita il formarsi di vesciche, che altrimenti potrebbero evidenziarsi già alla prima camminata. Il prodotto che utilizzo io è della Compeed. Sempre della Compeed ci sono dei cerottini fantastici che, se la esce la vescica, una volta applicati sulla zona rimangono appiccicati là per due o tre giorni e si staccano da soli una volta guarita la vescica stessa. Nel mentre si può tranquillamente fare la doccia o il bagno in piscina.

Cappello
Sarebbe bene averne due: uno leggero e magari munito di laccetto, ché in quota il vento soffia alla grande, e uno invernale col paraorecchie. Indossa quello leggero e tieni l’altro nello zaino, per indossarlo quando fa freddo.

Scaldacollo in pile
Costa poco ed è di grande utilità. In montagna fa spesso freddo anche d’estate e le probabilità di buscarsi raffreddori e mal di gola sono potenzialmente molto alte. Con lo scaldacollo ti metti sufficientemente al riparo. Ecco il mio. Lo tieni nello zaino e lo infili attorno al collo quando fa freddo. È’ comodissimo. Secondo me on c’è sciarpa che tenga.

Kit di pronto soccorso
Conviene sempre averne uno nello zaino. Lungo i sentieri può capitare di farsi male: distorsioni, abrasioni ecc. Un kit di pronto soccorso può tornare utile. Se ne trovano a pochi euro nei supermercati. Io ho quello di Amuchina, che contiene disinfettante, qualche garza, dei cerotti, un paio di guanti e poco più. Portalo con te, dammi retta. La montagna può spesso riservare antipatiche sorprese, è meglio essere sempre ben attrezzati.

Giacca a vento
Portala sempre nello zaino. Ad alta quota c’è neve anche in pieno agosto.

Abbigliamento di base
Vestitevi a cipolla, a strati. Io di solito prevedo questi strati: canotta traspirante, maglietta traspirante, pile, giacchino antivento, giacca a vento. In questo modo ho la possibilità di coprirmi/scoprirmi a seconda delle necessità del momento. Canottiera e  maglietta traspirante sono fantastiche, in polipropilene. Non assorbono il sudore (che si forma soprattutto lungo la schiena a motivo dello zaino) e lasciano che evapori in un attimo, così che non rimanga niente di bagnato addosso. Si comprano nei negozi sportivi. Io ne porto con me quattro o cinque. Si asciugano rapidamente.  Veniamo infine ai pantaloni: vanno benissimo i bermuda, ma se li indossi ricordati di spalmare la crema solare protettiva sui punti delle gambe esposti al sole. Altrimenti esistono pantaloni tecnici elasticizzati che sono comodissimi. Io li uso con grande soddisfazione.

K-Way
Fondamentale, di importanza vitale, meglio se lungo sino alle ginocchia.

Tappetini per sdraiarsi
Se lungo i sentieri vorrai sdraiarti a terra per riposare un po’, potrà tornarti utile un tappetino  simile a quello che vedi qua, appeso allo zaino.

Dotazione medica minima
Aspirina, Tachipirina e Zovirax per l’herpes labiale.


Staff

Commenti

  1. Ai tempi degli scout, come k-way usavo il poncho, che copriva anche lo zaino, e poteva fare anche da telo da stendere in terra. Mi sono sempre trovato benissimo.

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